I primi dati di impatto del progetto e i risultati raggiunti tra gli studenti
Dai primi dati di impatto del progetto, elaborati da Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore, emerge come oltre la metà degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori di primo e secondo grado raggiunti dalle attività di azionamenti abbia maturato una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie attitudini, un minor timore rispetto al rischio di fallimento e una maggiore comprensione dell’importanza della passione e dell’impegno nel perseguire le proprie passioni, con percentuali che oscillano fra il 50% e il 75% del totale a seconda dei casi esaminati. Risultati positivi, quindi, che contengono in sé le premesse per fare ancora meglio nel proseguimento del progetto.
Ideato da Fondazione Cariplo e realizzato da Cariplo Factory, il progetto azionamenti si è distinto in particolar modo per aver portato all’interno delle aule scolastiche storie, competenze e sensibilità complementari rispetto ai percorsi di studio tradizionali. Testimonianze di imprenditori e imprenditrici, artigiani e artigiane, artisti e artiste, ricercatori e ricercatrici, oltre a laboratori e attività che hanno suscitato riflessioni e reazioni mai scontate, portando moltissimi giovani a riflettere sul proprio percorso scolastico e sul proprio futuro professionale.
La sfida, nei prossimi anni, sarà quella di integrare progettualità innovative come quella di azionamenti all’interno di una rete più ampia composta da docenti, famiglie, educatori, formatori e altri membri della comunità educante che circonda gli studenti e le studentesse, affinché la crescita delle nuove generazioni continui a essere una responsabilità condivisa da tutta la società. La scuola, con i suoi docenti, resterà l’interlocutore principale ma non potrà mai essere l’unico attore responsabile nel contrastare la a dispersione scolastica.
Il mondo del lavoro, ad esempio, potrebbe fornire un contributo importante per le informazioni, le competenze e supporto per colmare il gap esistente tra scuola e inserimento professionale. Si tratta non solo di ascoltare le richieste dei giovani, che chiedono maggiore equilibrio tra vita lavorativa e personale, ma anche di fornire loro gli strumenti per orientarsi nel variegato mondo delle offerte e delle carriere lavorative. Policy di condotta condivise e testimonianze di prima mano di imprenditori e professionisti sono elementi che possono fare la differenza, per un giovane, nelle sue scelte di lavoro, di studio, di vita.
Riconoscere per tempo i segnali, intervenire tempestivamente nel contrasto all’abbandono scolastico
Si tratta di un cambiamento radicale nelle attività di contrasto alla dispersione che nessun soggetto è in grado, da solo, di attuare. Non possono farlo le scuole, con i limitati fondi e risorse a disposizione. Non possono farlo le imprese e gli imprenditori, privi come sono di un contatto diretto e semplificato con il mondo dell’istruzione. Non possono farlo le famiglie, se prive di un sistema che consenta loro di parlarsi e di coordinarsi insieme. Tutti insieme, tuttavia, possono fare la differenza nel riconoscere per tempo i segnali dell’abbandono e intervenire tempestivamente, per non disperdere il futuro dei giovani e della società intera.
Il nostro ruolo, in quanto Fondazione Cariplo, sarà quello di fare in modo che questa rete possa intervenire per tempo, e che soprattutto possa consolidarsi. “azionamenti” altro non è che una scintilla, un primo passo verso la creazione di una progettualità più ampia dove l’ingresso di competenze e sensibilità esterne alla scuola porta con sé la creazione di alleanze, collaborazioni e condivisioni di informazioni tra tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni, e con esse il futuro della nostra società. Una comunità educante che, di fatto, già esiste, ma che deve ancora raggiungere il suo pieno potenziale.
L’obiettivo realistico verso cui tendere non è, infatti, l’azzeramento totale e definitivo del numero dei dispersi. Ci saranno sempre ragazzi e ragazze che arriveranno, purtroppo, vicini al limite in cui gli sforzi sembreranno vani, in cui abbandonare la scuola sembrerà l’unica alternativa, dove il peso della frustrazione e delle difficoltà potrà soffocare ogni motivazione. La differenza sarà nella capacità di reazione che la comunità educante, nel suo insieme, riuscirà a mettere in campo, per fare in modo che tutti abbiano le stesse opportunità di arrivare in fondo al percorso scolastico, e spingersi oltre nelle migliori condizioni possibili.
Il team di azionamenti | Laboratorio di possibilità